PUBBLICAZIONI SCIENTIFISCHE
Il nostro studio sull'esperienza utente
Per noi è indispensabile che tutti i nostri prodotti abbiano una base scientifica. Per questo conduciamo studi in prima persona e ne integriamo i risultati nello sviluppo dei prodotti. Nel nostro primo studio abbiamo esaminato come i pazienti colpiti da ictus reagiscono all'uso della nostra applicazione VR teora® mind.
I risultati dello studio dimostrano che il trattamento con visori (occhiali per la realtà virtuale) è ben accolto sia dagli anziani in generale, sia dai pazienti colpiti da ictus in particolare. L'atteggiamento positivo nei confronti della terapia con la realtà virtuale era indipendente dal precedente contatto con la realtà virtuale.
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Studio clinico: teora® mind supera la terapia standard
Per valutare l'efficacia di teora® mind è stato condotto uno studio randomizzato controllato. In tale studio sono stati confrontati i risultati della terapia VR con teora® mind con quelli del trattamento standard comunemente in uso. La terapia standard comprende attualmente esercizi astratti al computer, in cui, ad esempio, si devono mettere nella giusta sequenza i passaggi per costruire un pupazzo di neve.
Nello studio, 42 pazienti colpiti da ictus sono stati suddivisi in modo casuale in due gruppi di trattamento: 21 pazienti hanno ricevuto la terapia standard, mentre altri 21 sono stati trattati con teora® mind. Nel corso di un periodo di 4-6 settimane, hanno ricevuto in media 18,7 sedute di trattamento della durata di 30-45 minuti ciascuna. Successivamente sono stati misurati i cambiamenti nell'ambito delle capacità cognitive: il gruppo VR ha ottenuto miglioramenti significativi nell'ambito delle funzioni esecutive, in particolare nei settori della pianificazione e della risoluzione dei problemi. Nel gruppo di controllo con terapia standard non sono stati riscontrati miglioramenti. Entrambi i gruppi sono partiti dallo stesso livello iniziale.
Durante lo studio non si sono verificati effetti collaterali gravi legati al dispositivo o alla procedura. Inoltre, il trattamento è stato accolto molto bene sia dai pazienti che dai terapeuti e dai medici curanti.
I risultati indicano che la neuroterapia immersiva in realtà virtuale con teora® mind rappresenta un'opzione terapeutica sicura ed efficace per i pazienti con deficit cognitivi a seguito di un ictus.
Lo studio completo è stato pubblicato sul Journal of Medical Internet Research: Serious Games ed è consultabile qui.
Per migliorare il nostro prodotto e convalidarlo per ulteriori campi di applicazione, stiamo già lavorando ad altri progetti di ricerca. Inoltre, siamo sempre alla ricerca di idee innovative e approcci risolutivi.
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Il nostro studio sulla realtà virtuale e il deterioramento cognitivo lieve
Realtà virtuale in caso di lieve deterioramento cognitivo: in che misura gli anziani accettano questa tecnologia?
Finora molti conoscono la realtà virtuale (VR) soprattutto dal mondo dei videogiochi. Eppure questa tecnologia racchiude un grande potenziale per la medicina: con un visore VR è possibile immergersi in un ambiente tranquillo e naturale oppure allenare in modo mirato la memoria e la concentrazione. Ciò è particolarmente interessante per le persone con un lieve deterioramento cognitivo, ovvero un inizio di perdita di memoria che va oltre il normale processo di invecchiamento.
Una domanda cruciale è rimasta a lungo in sospeso: le persone anziane sono disposte ad accettare gli occhiali VR? Oppure questa tecnologia insolita le scoraggia? È proprio questo che un team di ricerca dell’Istituto Centrale per la Salute Mentale di Mannheim ha esaminato in uno studio, che è stato accettato per la pubblicazione sulla rivista specializzata JMIR Aging. Per la ricerca è stata utilizzata la nostra applicazione teora® mind.
Allo studio hanno partecipato 49 persone anziane con un lieve deterioramento cognitivo. È stato deciso in modo casuale chi avrebbe svolto un allenamento cognitivo con teora® mind utilizzando gli occhiali VR e chi invece si sarebbe immerso in un rilassante paesaggio naturale in teora® mind. Entrambi i gruppi hanno utilizzato occhiali VR del tipo Meta Quest 3S, che non richiedono costose tecnologie aggiuntive. Prima e dopo l'esperienza è stato valutato l'atteggiamento dei partecipanti nei confronti della tecnologia, come hanno vissuto l'esperienza e se hanno avuto nausea o vertigini, un fenomeno noto nella realtà virtuale chiamato “cybersickness”.
I risultati sono incoraggianti. Dopo la prova, i partecipanti hanno avuto un atteggiamento decisamente più positivo nei confronti della tecnologia VR rispetto a prima: lo scetticismo iniziale ha lasciato il posto a un atteggiamento aperto e amichevole. L’esperienza stessa è stata percepita nel complesso come piacevole. E sebbene la nausea sia un tema ricorrente quando si indossano occhiali VR, nessuno, tranne una sola persona, ha riportato disturbi degni di nota.
Particolarmente illuminante è un altro risultato: il team di ricerca aveva ipotizzato che le persone con problemi di memoria più gravi o con stati d’animo depressivi potessero avere maggiori difficoltà con la nuova tecnologia. Questa ipotesi non è stata confermata. Né le capacità cognitive più deboli né un umore depresso hanno ostacolato una buona accettazione degli occhiali VR. Ciò significa che la realtà virtuale è apparentemente adatta anche a persone per le quali, a prima vista, ci si sarebbe aspettati degli ostacoli.
Si è tuttavia riscontrata una differenza tra le due applicazioni: il rilassante paesaggio naturale è stato accolto leggermente meglio rispetto all’impegnativo allenamento cognitivo con teora® mind. Ciò non sorprende – il rilassamento è più facile dello sforzo – e allo stesso tempo indica in che modo l’allenamento cognitivo in realtà virtuale possa essere reso ancora più piacevole e invitante.
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Altri studi rilevanti sul tema della realtà virtuale e della medicina
Oltre a condurre studi propri, teniamo naturalmente sempre d’occhio lo stato attuale della ricerca scientifica. Di seguito è riportata una selezione di studi rilevanti sull’uso delle applicazioni di realtà virtuale in medicina:
2022
He D, Cao S, Le Y, Wang M, Chen Y, Qian B. (2022). Virtual Reality Technology in Cognitive Rehabilitation Application: Bibliometric Analysis. JMIR Serious Games 2022;10(4):e38315. DOI: 10.2196/38315🗗
Questa analisi bibliometrica della letteratura esistente ha esaminato l'evoluzione della ricerca sull'allenamento cognitivo con la realtà virtuale immersiva in ambito medico negli ultimi anni e giunge alla conclusione che il numero di lavori pubblicati è cresciuto rapidamente e che con la realtà virtuale è possibile ottenere risultati terapeutici efficaci.
2021
Jahn FS, Skovbye M, Obenhausen K, Jespersen AE, Miskowiak KW. (2021). Cognitive training with fully immersive virtual reality in patients with neurological and psychiatric disorders: A systematic review of randomized controlled trials. Psychiatry Res. 2021 Jun;300:113928. doi: 10.1016/j.psychres.2021.113928. Epub 2021 Apr 6. PMID: 33857847 🗗
Una revisione sistematica degli studi clinici incentrati sull'allenamento cognitivo in realtà virtuale immersiva in pazienti affetti da disturbi neurologici e/o psichiatrici ha concluso che la realtà virtuale immersiva presenta un grande potenziale nella riabilitazione e nel trattamento.
2021
Kang J, Kim N, Lee S, Woo S, Park G, Yeon B, Park J, Youn J, Ryu S, Lee J, Cho S. (2021). Effect of Cognitive Training in Fully Immersive Virtual Reality on Visuospatial Function and Frontal-Occipital Functional Connectivity in Predementia: Randomized Controlled Trial. J Med Internet Res 2021;23(5):e24526. DOI: 10.2196/24526🗗
In questo studio è stato esaminato se la realtà virtuale immersiva abbia un effetto sulle funzioni cognitive dei pazienti in fase pre-demenziale. I risultati mostrano che nel gruppo VR le capacità visivo-spaziali sono migliorate rispetto al gruppo di controllo. La risonanza magnetica funzionale (fMRI) ha confermato questo dato rilevando una maggiore connettività nelle aree cerebrali correlate. Inoltre, la realtà virtuale ha avuto un effetto positivo sull'apatia, sull'affettività e sulla qualità della vita.
2020
Ansado et al. (2020). How brain imaging provides predictive biomarkers for therapeutic success in the context of virtual reality cognitive training🗗
L'allenamento cognitivo in realtà virtuale produce cambiamenti dimostrabili nel cervello, che sono rilevabili anche tramite specifici biomarcatori e possono avere un valore predittivo.
2020
Lee, C.-H., Kim, Y.-S., Jung, J.-H. (2020). Effectiveness of Virtual Reality based Cognitive Rehabilitation on Cognitive Function, Motivation and Depression in Stroke Patients🗗
La riabilitazione cognitiva con realtà virtuale nei pazienti che hanno subito un ictus subacuto ha effetti più positivi sulla funzione cognitiva e sulla motivazione rispetto agli approcci terapeutici cognitivi convenzionali.
2020
Liao et al. (2020). Using virtual reailty-based training to improve cognitive function, instrumental activities of daily living and neural efficiency in older adults with mild cognitive impairment🗗
La realtà virtuale immersiva, abbinata all'attività fisica, ha un effetto positivo su diverse capacità cognitive nelle persone anziane affette da deterioramento cognitivo lieve. Gli effetti positivi della realtà virtuale e dell'attività fisica sono risultati significativamente migliori rispetto a quelli dell'allenamento al computer.
2020
Pedro Gamito, Jorge Oliveira, Catarina Alves, Nuno Santos, Cátia Coelho, and Rodrigo Brito (2020). Virtual Reality-Based Cognitive Stimulation to Improve Cognitive Functioning in Community Elderly: A Controlled Study.Cyberpsychology, Behavior, and Social Networking. Mar 2020.150-156🗗
La realtà virtuale immersiva, basata su ambienti di formazione ecologicamente validi, determina un miglioramento delle funzioni cognitive nelle persone anziane e ha anche un effetto positivo sui parametri psichiatrici.
2020
Thapa et al. (2020). The Effect of a Virtual Reality-Based Intervention Program on Cognition in Older Adults with Mild Cognitive Impariment – A Randomized Control Trial🗗
I risultati dello studio dimostrano che l'allenamento cognitivo basato sulla realtà virtuale ha effetti positivi sulle funzioni cognitive nei pazienti affetti da deterioramento cognitivo lieve; in particolare, sono stati riscontrati miglioramenti nelle funzioni esecutive e in alcune abilità motorie. Inoltre, l'attività cerebrale (rilevata tramite EEG) ha mostrato cambiamenti positivi in termini di attenzione durante l'allenamento in realtà virtuale.
2013
Grewe et al. (2013). Learning real-life cognitive abilities in a novel 360°-virtual reality supermarket- a neuropsychological study of healthy participants and patients with epilepsy🗗
Un ambiente VR a 360° di un supermercato virtuale ha prodotto effetti di apprendimento (visuo-spaziali, strategici, verbali) nei pazienti epilettici. La realtà virtuale è adatta sia ai pazienti epilettici che alle persone sane per esercitarsi nelle attività quotidiane.
2013
Nudo, R.J. (2013). Recovery after brain injury-mechanisms and principles🗗
Una riabilitazione mirata e intensiva dopo una lesione del sistema nervoso è importante ed efficace per poter trarre beneficio dai principi biologici nel processo riabilitativo.
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